Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, a ‘L’aria che tira’ su La7, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse lui il futuro del Pd. “Io non sono leader di nessuno, mi davano tutti per sconfitto a gennaio, poi ce la siamo cavata, anche meglio di come potevamo immaginare noi inguaribili ottimisti. Io sto governando l’Emilia-Romagna, ed è già impegnativo fare questo, il mio impegno è dedicato qui. Abbiamo un segretario, che è mio amico e a cui voglio molto bene, che si chiama Zingaretti e soprattutto io devo pensare all’Emilia-Romagna”.
Ha poi continuato il governatore: “Se il Pd e il centrosinistra pensano con la vittoria dell’Emilia-Romagna di aver già vinto nel Paese prenderebbero un abbaglio clamoroso. Il consenso alla destra è ancora molto forte sia in Emilia-Romagna, ancor più nel resto del Paese. Ma si può trarre un insegnamento da quella esperienza: è meglio essere a favore di qualcosa che contro qualcuno”.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]