“Noi rischiamo di pagare un prezzo altissimo sulla dispersione scolastica, in particolare nei primi due anni delle scuole cosidette superiori, e quindi mi auguro che non le chiuderemo più”.
Così Stefano Bonaccini presidente dell’Emilia Romagna a ‘Cartabianca’, su Rai3.
“Però bisogna anche tenere conto che tutto ciò che noi possiamo riaprire, vale anche per attività economiche importanti, è legato al fatto che riusciamo, come per ora sembra stiamo riuscendo, a correggere in ribasso la curva epidemiologica – ha aggiunto Bonaccini – per questo servono i vaccini presto, perché quando metteremo al riparo quelli più a rischio, anziani e le professioni a rischio, crollerà il numero dei ricoverati e i parametri che fanno andare in zone colorate non ci faranno più chiudere alcun che: ma la scuola deve rimanere aperta”.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.