"Siamo la prima Regione per crescita, per export, con disoccupazione tra le più basse nel Paese e tra le prime per attrattività a livello europeo. Nessun ministro emiliano-romagnolo. Buongiorno." Così sul proprio profilo twitter, il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nel giorno del giuramento del Governo Conte. Negli ultimi esecutivi (Gentiloni e Renzi), la pattuglia emiliano-romagnola era di quattro ministri (Franceschini, Poletti, Delrio e Galletti). L’ultimo governo Berlusconi non aveva ministri della regione al momento del giuramento, anche se, in corso di mandato, venne nominata la bolognese Annamaria Bernini alle politiche europee.
Per trovare un governo senza ministri dell’Emilia-Romagna bisogna risalire al governo De Mita del 1988. I successivi due governi Andreotti non avevano ministri emiliano-romagnoli, ma il sottosegretario alla presidenza del consiglio, il ferrarese Nino Cristofori, sedeva in consiglio dei ministri come segretario.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
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C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.