Bologna. Bimbo morì travolto durante la sfilata di Carnevale: chiesti 18 mesi per il proprietario del carro

Gianlorenzo Manchisi Bologna

Prosegue, a Bologna, il processo relativo alla morte di Gianlorenzo Manchisi, il bambino di due anni e mezzo caduto e poi travolto da un carro di Carnevale durante la sfilata del 5 marzo del 2019 in via Indipendenza. Il bimbo morì il giorno seguente in ospedale per le ferite riportate nell’incidente.

La procura di Bologna ha chiesto una condanna a un anno e 6 mesi per Paolo Canellini, proprietario del carro e curatore dell’allestimento, accusato di omicidio colposo, che ha scelto il rito abbreviato (formula processuale che prevede lo sconto di un terzo dell’eventuale pena, in caso di sentenza di condanna). L’avvocato di Canellini, al contrario, ha chiesto invece l’assoluzione per il suo assistito.

I legali del padre e del fratello della vittima, che si erano costituiti parte civile nel corso dell’udienza preliminare, hanno chiesto nei confronti di Canellini una provvisionale rispettivamente di 413.000 euro e di 296.000 euro. Al termine della discussione il processo è stato aggiornato al prossimo 25 maggio, per le eventuali repliche e la sentenza.

Sono imputati con la stessa ipotesi di reato anche Siriana Natali, madre del bambino, che era sul carro con il figlio al momento della tragedia, e l’ingegnere Marco Pasquini, che aveva rilasciato il certificato di collaudo del mezzo: per entrambi il processo con rito ordinario comincerà il prossimo 5 maggio.



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