Nel pomeriggio di martedì 22 giugno un uomo di 75 anni residente a Castiglione dei Pepoli, è andato a pescare nel torrente Rio Molino, frazione di Baragazza, nel territorio della città metropolitana di Bologna. Durante il rientro verso casa, tuttavia, è scivolato lungo un sentiero sterrato cadendo rovinosamente a terra e riportando un doloroso trauma alla gamba che non gli ha più consentito di proseguire.
È stato lui stesso, poco prima delle 17, a chiamare il 118 per chiedere aiuto. Nel corso della telefonata alla centrale operativa, però, forse a causa del forte dolore e dell’elevato stress emotivo del momento, il 75enne non è stato in grado di fornire le informazioni corrette, e così quando l’ambulanza di Castiglione dei Pepoli è arrivata nel luogo indicato dall’uomo non lo ha trovato.
A quel punto è stata attivata anche la squadra del Soccorso alpino e speleologico della stazione Rocca di Badolo, che ha inviato immediatamente tre operatori sul posto. Una volta arrivata nel luogo indicato, la squadra ha imboccato il sentiero con il mezzo fuoristrada risalendo verso monte e dopo circa un chilometro ha trovano il 75enne ferito, ancora a terra e dolorante. Dopo aver valutato la situazione e aver immobilizzato l’arto infortunato, l’uomo è stato caricato sul mezzo del Cnsas e accompagnato fino alla strada carrozzabile, dove è stato affidato al personale del 118 che l’ha trasferito all’ospedale Maggiore di Bologna per le cure del caso.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]