Azione Reggio, il nuovo segretario cittadino è Daigoro Sgarbanti

sagrbanti

Eletto nel fine settimana scorso il nuovo segretario comunale di Azione Reggio Emilia che affiancherà e aiuterà il Segretario provinciale Marco Cassinadri nella gestione del partito nel comune di Reggio Emilia.
Daigoro Sgarbanti classe ’90 laureato in Relazioni internazionali e studi europei e export manager in una multinazionale della Provincia.

“Ringraziando i membri del Direttivo per la fiducia sarà nostro compito partire dal 10% dei voti ottenuti durante le Politiche in Comune per crescere ancora di più. Oggi risultiamo essere il quarto partito della Città sopra Lega e Forza Italia che hanno un radicamento e una storia ben più lunghi della nostra. Siamo ormai
una realtà imprescindibile per le dinamiche sia Nazionali che locali.

Rappresentiamo un nuovo modo di fare politica che fa della serietà e pragmatismo i suoi pilastri. Nessuna propaganda spicciola ma solo proposte realizzabili con gli strumenti disponibili.
Come Azione Reggio Emilia rimaniamo aperti a dialogare con tutte quelle parti che sono lontane dal sovranismo e populismo. Il nostro gruppo sta crescendo ogni giorno di più e facciamo della meritocrazia la nostra base fondamentale.

Concludo dicendo che chiunque abbia voglia di impegnarsi da noi troverà serietà e passione e sarà accolto con un caloroso benvenuto”.

Per il segretario provinciale, Marco Cassinadri, alcune considerazioni “questa elezione si affianca a una riorganizzazione interna che ha visto la messa in campo di forze nuove desiderose di fare, Azione Reggio Emilia credo dimostri appieno la sua voglia di diventare una forza con una propria identità seria e competente che non si accontenterà mai di una semplice presenza a “testimonianza”.

Alla luce di quanto accaduto in Regione Emilia Romagna non possiamo che sostenere la posizione della nostra coordinatrice regionale nonché consigliere regionale, Giulia Pigoni, a cui non è piaciuta in particolare la decisione del Presidente Bonacini di affidare anche la vicepresidenza sempre ad una esponente del Pd (Irene Priolo). Scelta disequilibrata che ci lascia molto stupiti, e di cui ne prendiamo tuttavia atto con amarezza.”



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