E’ morto ieri l’avvocato civilista Gian Paolo Barazzoni, molto noto a Reggio Emilia anche per l’impegno, sul finire del secolo scorso, in politica, dapprima nelle fila del Partito liberale, poi in Forza Italia, che nel 1995 lo candidò anche sindaco con il Polo per le libertà contro Antonella Spaggiari. Aveva compiuto 74 anni lo scorso 28 novembre. Lascia la moglie Doretta, la figlia Maria Paola, il genero e i nipoti. I funerali si svolgeranno domani, sabato 27, alle 15.30 nella Chiesa di Santo Stefano a Reggio Emilia. La camera ardente è allestita alla Casa funeraria Reverberi di via Terezin dalle 15 di oggi, venerdì: alle 17.30 sarà recitato il rosario.
Esperto in diritto societario, commerciale e fallimentare, era iscritto all’Ordine degli avvocati dal 1974 ed era contitolare di uno studio legale associato in viale Isonzo a Reggio (e sede anche a Milano) con gli avvocati Veronica Camellini, Luca e Andrea Marconi. Era stato nominato in più occasioni commissario giudiziale di concordati preventivi, curatore in procedure concorsuali, nonché commissario dell’amministrazione straordinaria della Franco Tosi Meccanica spa.
In campo politico, Barazzoni dopo aver aderito al Partito liberale era entrato in Forza Italia, venendo candidato sindaco per il Polo delle libertà alle amministrative dell’aprile 1995. Ottenne il 21,3%, entrando in consiglio comunale insieme ad altri otto candidati del Polo, risultando secondo per preferenze dopo il sindaco uscente Antonella Spaggiari, che con Pds, Popolari, Patto democratico e Verdi ottenne quasi il 65%. In quelle elezioni si presentarono anche Jonny Rovacchi per Rifondazione comunista (5,5%), Emanuela Crotti per la Lega Nord (3%), Alessandro Parmiggiani e Lucio Consolini con due liste civiche di centrosinistra e Stella Borghi con Pannella con percentuali ancora inferiori.






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