Il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei, interpretando “le preoccupazioni di cittadini e lavoratori e le esigenze di operatori economici, imprenditori e sindacati”, ha scritto una lettera al presidente del consiglio Mario Draghi (e al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini) per chiedere al governo “di assumere in tempi rapidi gli opportuni provvedimenti normativi e prevedere le risorse necessarie per contenere l’aumento dei prezzi di gas ed energia elettrica”, che secondo Tomei “sta compromettendo in modo irreparabile il bilancio dell’ente”.
L’aumento dei costi energetici, ha rilevato Tomei, oltre a colpire in modo pesante famiglie e imprese “rischia di paralizzare la spesa corrente e condizionare l’operatività della Provincia, vanificando gli enormi sforzi che stiamo facendo per intercettare le risorse per gli investimenti messe a disposizione dal Pnrr”.
La Provincia di Modena, ha spiegato il suo presidente, attualmente deve far fronte a “costi raddoppiati” per il gas e per l’energia elettrica necessari per la gestione delle 30 scuole superiori modenesi in 12 comuni del territorio, con oltre cento edifici che ogni giorno ospitano più di quarantamila persone tra alunni, docenti e personale non docente.
“Nonostante la previsione di dotarsi di fonti energetiche alternative e rinnovabili come il fotovoltaico e la progettazione della prima scuola riscaldata con una caldaia a idrogeno – ha sottolineato Tomei nella lettera al premier – l’aumento dei costi resta insopportabile per le casse dell’ente”.
La complessa situazione dei bilanci degli enti locali, inoltre, potrebbe ripercuotersi su un tessuto economico e produttivo “che già da settimane invoca aiuti, vedendo erodersi la propria competitività a causa dei prezzi esorbitanti delle materie prime e dall’aumento incontenibile della bolletta energetica”. Dilungarsi ulteriormente, ha concluso Tomei, “potrebbe vanificare gli sforzi profusi per combattere l’epidemia Covid e rialzarsi”, motivo per cui il presidente della Provincia di Modena ha chiesto “interventi normativi e risorse per contenere l’aumento dei costi energetici”.






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