Dopo la recente scomparsa del diacono permanente Giorgio Tazioli, un altro lutto ha colpito la diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. Nella mattinata di venerdì 17 ottobre, alla casa del clero San Giuseppe di Montecchio Emilia, è morto, all’età di 89 anni, don Gianfranco Rossi. Era il fratello di padre Aurelio Rossi, dell’Ordine dei Frati minori cappuccini, deceduto nell’aprile del 2021; lascia la sorella Teresa.
Nato il 29 luglio del 1936 e cresciuto nella parrocchia di Leguigno, nel territorio comunale di Casina, fu ordinato presbitero il 29 giugno 1961 nella cattedrale di Reggio dall’allora vescovo monsignor Beniamino Socche.
Da giovane sacerdote, don Rossi prestò servizio in alcune parrocchie della montagna reggiana: a Civago (tra il 1961 e il 1963) e a Cervarolo, dove fu vicario economo tra il 1961 e il 1962 e poi parroco per dieci anni fino al 1972. Durante il suo percorso sacerdotale ha accompagnato anche le parrocchie di Fontanaluccia (tra il 1965 e il 1967, come vicario parrocchiale), Morsiano e Novellano – per tre anni, fino al 1970.
Don Rossi è sempre stato molto legato alle comunità dell’Appennino: anche quando fu incaricato della pastorale dei migranti (tra il 1970 e il 1991), continuò a cercare e a mantenere i contatti con persone emigrate dalla montagna reggiana.
Nel 1972 iniziò il suo ministero a Coviolo, dove trascorse ben ventuno anni da parroco. Contemporaneamente, dal 1975 al 1990 ha insegnato religione nelle scuole. Tra il 1993 e il 2014 ha servito come parroco la comunità di Montalto, nel territorio comunale di Vezzano sul Crostolo.
La salma di don Gianfranco Rossi sarà portata nella chiesa di Leguigno nel pomeriggio di domenica 19 ottobre, dove alle ore 20.30 sarà recitato il rosario. Lunedì 20 ottobre, alle ore 10.30, sempre a Leguigno, l’arcivescovo Giacomo Morandi presiederà le esequie. Al termine della cerimonia, verrà tumulato presso il cimitero di Leguigno.







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