Sarà un lungo weekend di musical quello in arrivo al teatro Valli di Reggio: venerdì 21 febbraio alle 20.30, sabato 22 febbraio alle 15.30 e alle 20.30 e domenica 23 febbraio alle 15.30 è di scena “Aggiungi un posto a tavola”, con la guest star Lorella Cuccarini e Giovanni Scifoni.
Il musical, che lo scorso anno ha festeggiato i cinquant’anni dal suo debutto, è una tra le più note commedie musicali di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta tra il 1973 e il 1974 con Iaia Fiastri, liberamente ispirata al romanzo “Dopo di me il diluvio” di David Forrest. Le musiche sono di Armando Trovajoli e la regia originale – degli stessi Garinei e Giovannini – è qui ripresa da Marco Simeoli. Lo spettacolo è prodotto dal centro di produzione teatrale romano “Viola Produzioni”.
Ambientata in un piccolo paesino sperduto, la storia prende il via con un insolito inizio: la chiamata, da parte di Dio in persona, al parroco don Silvestro. Dio comunica al prete di costruire una grande arca, in vista di un vicino diluvio universale. Tutto il paese aiuta per la realizzazione dell’opera, seppur con qualche ostacolo, come il burbero sindaco Crispino o la presenza distraente di Consolazione: ma, una volta terminata, un sacerdote arrivato da Roma mette in guardia i paesani sul conto del parroco, e questi si rifiutano di salire sull’arca con lui. Inizia a piovere e il paese sta per essere sommerso, ma don Silvestro decide di rinunciare alla salvezza per raggiungere i suoi compaesani. Dio, commosso da questo gesto d’amore, decide di far cessare la pioggia.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]