Marco Vicini, il presidente del circolo Arci il Tunnel di via del Chionso, indagato per istigazione a delinquere in concorso con i 4 componenti della Gang P38 in seguito ai fatti del concerto del primo maggio, con esposizione di bandiere Br e canzoni brigatiste, rngrazia su Facebook per la solidarietà ricevuta dai Carc martedì 10 maggio, giorno del suo interrogatorio in Questura dove, davanti alla Digos, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Scrive Vicini: “Ringrazio il mio Partito che mi ha fatto sentire il suo sostegno e la sua solidarietà attraverso il presidio di martedì e con questo comunicato (quello distribuito in seguito all’interrogatorio dai Carc e pubblicato sul loro sito).
Il mio Partito, non il partito del Tunnel, che non ha un partito e non fa politica se non attraverso le attività ricreative e culturali che organizza.
È difficile da capire o fa comodo far finta di non capirlo?”.






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