Domenica 22 maggio alla Fonderia di Reggio andrà in scena “My body Trio”, uno spettacolo di danza che si sofferma su alcune questioni esistenziali: che cosa facciamo? Come stiamo? Da soli, con gli altri, con le cose, con il mondo… Che cosa ce ne facciamo di questa vita, in questo corpo, in questa situazione?
Con il progetto e la coreografia di Stefania Tansini (che sarà anche sul palco insieme a Barbara Carulli e Filippo Porro), “My body Trio” si domanda quali strade può prendere e in quali forme si può incarnare il vitalismo umano che ci appartiene e nel quale siamo immersi.
“Un’affermazione di vita. Un’accettazione disarmata del nostro essere fragili, vulnerabili, precari. Tutto quello che siamo e che facciamo è sempre a un passo dal limite”, ha spiegato Stefania Tansini: “Un percorso più legato alla composizione umana che coreografica. Una ricerca della verità intima tra tre esseri umani, tra tre corpi: il primo gruppo possibile. Una ricerca di vita, libera da sovrastrutture ideologiche o intellettuali. Il tentativo di rivelare in modo puro quello che ci muove, verso gli altri e verso il mondo”.






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Ottimo,il verde può solo fare bene e migliorare il clima urbano. Quel viale può solo migliorare
Specializzati a Reggio. Importante tagliare nastri per nuove ciclabili. Poi pazienza se ci scappa il morto perché fatte male.
Grande kar Lotta: ogni giorno partorisce una puttanata da Guinness! Avanti così, fino alla sconfitta!
Finalmente gli ebeti dicono qualcosa di moderno (non dico di sinistra perchè in un paese di trogloditi bigotti potrebbe essere oltraggioso).
Azione che cosa è? Una bocciofila? Una Misericordia? Una confraternita di amanti del bridge?