Scrive in una nota l’Arci provinciale di Reggio Emilia: “Nella serata lunedì scorso il comitato provinciale Arci ha incontrato il direttivo del circolo Arci Tunnel per chiarire i contorni della vicenda legata alla festa del 1 maggio che si è tenuta nel circolo di via del Chionso.
Il comitato provinciale Arci di Reggio Emilia ribadisce la presa di distanza netta dai contenuti espressi dallo spettacolo del gruppo P 38, la stagione degli anni di piombo e dei suoi protagonisti rappresenta una delle pagine più buie della storia del nostro paese.
In merito a questa vicenda la nostra associazione ha tutta l’intenzione di tutelare la propria immagine e mettere in campo tutti gli strumenti statutari di verifica.
L’Arci è da sempre profondamente e intimamente un’associazione nonviolenta e non c’è spazio per l’elogio di chi ha portato morte e dolore. Per questo sentiamo – ancora una volta – la necessità di porre le nostre scuse ai familiari delle vittime e chi si è sentito ferito dallo spettacolo.
Nel corso dell’incontro è emerso chiaramente che l’evento del primo maggio al Tunnel è stato organizzato da alcune sigle politiche. Il confronto ha fatto emergere la natura sostanzialmente diversa del circolo: un’associazione culturale che promuove aggregazione cultura e socialità e che ha finalità diverse da quelle del partito politico.
Riteniamo importante in questo momento tenere aperto il dialogo con il consiglio direttivo del circolo Tunnel e continuare, ancora nei prossimi giorni, un confronto franco sui diversi aspetti legati a questa vicenda, ai suoi sviluppi e alle decisioni conseguenti.
Abbiamo appreso della denuncia ricevuta dal legale rappresentante del circolo per istigazione a delinquere e ascoltato il direttivo del Tunnel su questo particolare della vicenda. Conveniamo con loro sulla singolarità dell’atto, poichè, per quanto ci è dato sapere, si tratta di un caso unico nel nostro paese.
In merito al clamore suscitato da questo evento ci auguriamo che presto si ritorni a parlare, come da 16 anni a questa parte, del Tunnel come una delle più importanti realtà culturali della nostra città”.






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