Dopo un anno di indagini i Carabinieri della Stazione di Correggio sono riusciti a risalire ad una banda di truffatori specializzati nella vendita di false assicurazioni.
Gli accertamenti dei militari correggesi, infatti, erano stati avviati a febbraio dello scorso anno, quando un cittadino del luogo si era rivolto a loro denunciando di aver versato 776 euro per l’acquisto di una polizza assicurativa RC auto, acquistata online, senza mai ottenere la relativa documentazione, accorgendosi di essere stato raggirato solo dopo essersi rivolto direttamente alla compagnia assicurativa che aveva negato l’esistenza di alcun contratto sottoscritto con loro.
In quel caso, lo scorso giugno, i Carabinieri avevano identificato e segnalato all’Autorità Giudiziaria un campano, ipotizzando sue possibili responsabilità nel reato di truffa. I primi elementi raccolti hanno consentito ai Carabinieri di Correggio di sviluppare ulteriormente le indagini che, anche attraverso l’analisi delle transazioni sulle diverse carte di credito individuate, sono riusciti a risalire ad una banda composta da dodici persone, tutte campane, che avevano messo in piedi un vasto sistema di vendita di false polizze assicurative in tutta Italia. Nei loro confronti, ieri, è quindi scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica che dovrà ora vagliare le ipotesi di reato di truffa e riciclaggio affinché il Giudice possa poi valutare le effettive responsabilità dei dodici indagati.






Ultimi commenti
Gentili Sigg. Ferrari, le vostre argomentazioni sarebbero utili in un dibattito in consiglio comunale, nel quale dovesse essere analizzata la situazione di un'area che già […]
Sintesi perfetta
Le "4 funzioni principali" indicate sono la quintessenza dell'aria fritta in ecosalsa. Innanzitutto manca la funzione principale: una volta scesi dall'empireo ecoparadisiaco teorico alla […]
Sono un po' troppo numerosi i sindaci emiliani che dovrebbero scollarsi dal seggiolone, questo di sicuro è nella top list.
...secondo Burani e Miglioli, i manifestanti “hanno messo in campo una forma di protesta pacifica, assumendosi pubblicamente la responsabilità delle proprie azioni" Dunque, perché mai […]