Crisi climatica, innovazione tecnologica e conflitti sono strettamente interconnessi: è questo il cuore di “Revelation”, la mostra fotografica con gli scatti di Lorenzo Meloni (membro di Magnum Photos) allestita al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia nell’ambito della sesta edizione del Festival di Emergency. Curata da Giulia Tornari, l’esposizione – a ingresso gratuito – sarà aperta dal 4 settembre al 25 ottobre.
Il titolo, derivato dal greco apokálypsis (“svelamento”), richiama l’idea di rendere visibili relazioni e processi che spesso rimangono nascosti. In un’epoca caratterizzata da crisi multiple e trasformazioni accelerate, la mostra propone una riflessione sulle conseguenze materiali dei modelli di sviluppo contemporanei e sulla necessità di immaginare forme più sostenibili ed eque di relazione con il territorio, le risorse e la tecnologia.
“Emergency ha scelto di portare a Reggio questa mostra perché ne condivide lo sguardo critico sul presente e la capacità di interrogarsi sui modelli che regolano il nostro tempo”, spiega Simonetta Gola, direttrice comunicazione di Emergency: “Revelation mostra come il controllo delle risorse, dell’energia e delle tecnologie sia profondamente intrecciato alle forme contemporanee di dominio che alimentano guerre e instabilità. Allo stesso tempo, la mostra apre alla possibilità di immaginare alternative. È proprio in questo spazio che Emergency riconosce una profonda affinità con il proprio lavoro quotidiano”.
“Queste giornate e questa mostra”, aggiunge l’assessore comunale alla cultura Marco Mietto, “ci interrogheranno sul fatto che siamo ormai capaci di immaginare quasi tutto – il collasso climatico, la guerra globale, il disastro ecologico, la crisi sociale – tranne la possibilità che il sistema che produce queste condizioni possa essere diverso. La fine del mondo sembra più facile da concepire della fine del capitalismo. Da sempre il potere non è soltanto quello di chi comanda o possiede le risorse. È soprattutto il potere di stabilire ciò che possiamo immaginare come possibile. La forma più profonda del dominio è quella che non ha più bisogno di imporsi con la forza, perché riesce a presentarsi come realtà naturale, inevitabile, senza alternative. Solo la capacità di immaginare ci può liberare. Per raggiugerla ci vogliono conoscenza e pensiero, ma, prima di tutto, fatti. Come Emergency ci continua a insegnare. Impareremo?”.
Per oltre un decennio Lorenzo Meloni ha documentato conflitti contemporanei e luoghi segnati da profonde trasformazioni politiche e sociali, sviluppando una ricerca visiva che osserva la guerra non solo come evento, ma come processo storico, materiale e culturale. Con “Revelation” il suo sguardo si estende oltre i contesti di conflitto per confrontarsi con le dinamiche ambientali, economiche e tecnologiche che modellano il presente.
Nel corso della sua ricerca, Meloni ha percorso migliaia di chilometri attraverso l’Europa esplorando poli industriali e tecnologici, reti energetiche, miniere dismesse, laboratori scientifici e paesaggi modificati dall’intervento umano. Le immagini restituiscono luoghi sospesi tra produzione, abbandono e riconversione, dove economia estrattiva, innovazione e trasformazione ambientale si intrecciano rivelando le contraddizioni dei modelli di sviluppo contemporanei.
“Attraverso una fotografia che coniuga rigore documentario e tensione visionaria”, spiega la curatrice Giulia Tornari, “‘Revelation’ costruisce una narrazione immersiva fatta di paesaggi e architetture, elementi naturali e dettagli artificiali, in cui meraviglia e inquietudine, passato e futuro, deindustrializzazione e innovazione convivono, restituendo la complessità di un tempo attraversato da profonde trasformazioni”.
Nei giorni del festival, dal 4 al 6 settembre, la mostra sarà aperta con orario continuato dalle 10 alle 20. Dal 7 settembre al 25 ottobre, invece, l’apertura seguirà i seguenti orari: il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 10 alle 13; il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.






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