“Se questo Paese non cambia allora lo cambieremo noi”. Chiamata all’azione dal progressivo deterioramento della democrazia che si aggrava, di emergenza in emergenza, dalla pandemia alla guerra e al conseguente premeditato carovita, con la voglia e l’impegno di contribuire a cambiare la situazione attuale italiana, lottando contro le limitazioni di diritti e libertà e denunciando l’aumento della povertà e l’incombente macelleria sociale, domenica 3 aprile, ad Ancona, si è svolta la prima riunione nazionale dei movimenti aderenti alla rete di “Resistenza Costituzionale”, che sono confluiti in un Coordinamento Nazionale allo scopo di impegnarsi a costruire una grande comunità e portare avanti la lotta comune e azioni in sinergia.
La giornata, molto intensa e ricca di interventi, è stato il primo momento di incontro e confronto in presenza tra i referenti dei vari gruppi che negli ultimi due anni hanno organizzato e animato le piazze italiane, da Nord a Sud, facendosi portavoce del dissenso e della protesta del popolo contro il governo Draghi.
Come prima azione orchestrata insieme, il neonato Coordinamento Nazionale dei movimenti di Resistenza Costituzionale si impegna a organizzare un grande primo maggio 2022 a Padova. Una giornata di lotta contro il governo Draghi, contro le misure liberticide e di austerity, contro il militarismo e il servilismo verso NATO e Unione Europea. Un Primo Maggio per dare voce ai lavoratori discriminati, ai movimenti di base che hanno animato l’opposizione sociale e politica negli ultimi due anni di dittatura sanitaria. Un Primo Maggio come spazio per dare finalmente vita ad un fronte ampio delle forze sociali e politiche di opposizione. DIVISI SIAMO NULLA, UNITI POSSIAMO TUTTO!
Allo scopo di svolgere questo grande Primo Maggio, sono stati costituiti un Comitato per la sua organizzazione e un Ufficio stampa centrale.
La riunione, molto partecipata e che ha riscosso un grande successo, è stata anche l’occasione per presentare e sottoscrivere un “appello per una lista elettorale dei movimenti di Resistenza Costituzionale”.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.