Sabato 2 aprile alle 10 il bosco urbano di via Parri ad Arceto (Scandiano) sarà intitolato alla memoria di Jessica Filianti (la studentessa di 17 anni uccisa dall’ex fidanzato il 14 marzo del 1996 a Reggio), Franca Ganassi (la donna di 60 anni aggredita e uccisa il 30 dicembre del 2005 a Scandiano da un uomo che voleva violentarla) e di tutte le vittime di femminicidio. Alla cerimonia saranno presenti alcuni familiari delle due donne, le autorità cittadine e il mondo associativo legato alla tutela dei diritti delle donne.
“Abbiamo scelto Jessica e Franca – ha spiegato la vicesindaca di Scandiano Elisa Davoli – perché sono due simboli importanti per Reggio e Scandiano, due donne che hanno pagato con la vita la violenza dell’uomo e che pertanto riteniamo iconiche del nostro pensiero: quello che si oppone a ogni forma di violenza sulle donne, in ogni contesto”.
Il bosco urbano di Arceto è composto da centinaia di piante autoctone, messe a dimora alcuni mesi fa grazie a una collaborazione tra il Comune di Scandiano e la Regione Emilia-Romagna, con quest’ultima che ha finanziato l’operazione nell’ambito del suo progetto di rimboschimento “Mettiamo radici per il futuro”, che mira a piantare su tutto il territorio nei prossimi anni quattro milioni e mezzo di nuovi alberi, ovvero uno per ciascun abitante della regione. Sarà il Comune scandianese a occuparsi della cura del verde e dell’irrigazione dell’area.
Sono state selezionate le essenze arboree e arbustive considerate tra le più efficienti nel sequestro di CO2 e di inquinanti e che contemporaneamente non influiscono negativamente sulla qualità dell’aria (basso o nullo potenziale di formazione di ozono). Le specie botaniche selezionate per il progetto, inoltre, sono state valutate sia per la tipologia di risorsa che possono offrire alle api (nettare, polline e melata) sia per il periodo di fioritura, in modo che la disponibilità delle risorse sia la più lunga possibile nel tempo.






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