A tutte le donne e agli uomini della comunità ucraina e russa di Reggio Emilia esprimiamo la nostra vicinanza e presenza.
Non cediamo alle sirene dei nazionalismi che propongono soluzioni facili, qualunque esse siano, perché non fanno altro che produrre divisioni, soprusi e violenza. Oggi c’è bisogno più che mai di solidarietà e sorellanza internazionale .
La notizia dell’attacco è terribile. Altrettanto doloroso fare il bilancio delle 14.000 vittime degli ultimi otto anni nel territorio del Donbass e a quelle che iniziano ad esserci in queste prime ore. Ogni conflitto porta con sé morte e distruzione, provoca sofferenza alle popolazioni, minaccia la convivenza tra le nazioni e incentiva una corsa al riarmo che destabilizza l’economia a livello globale e locale. Chi ne fa le spese sono donne, uomini, bambine e bambini privati anche dei beni primari. Le donne in particolare sono colpite dalla violenza sessista della guerra, che in molti, troppi casi le rende prede e bottino bellico, sommandosi alle violenze subite ogni giorno.
Voi donne ucraine e russe prima, e le vostre famiglie poi, siete diventate parte della nostra quotidianità, negli anni avete curato tante persone della nostra comunità, rafforzando il nostro sistema sociale e di welfare, si sono creati legami profondi. Tutto questo ci rende partecipi della sofferenza che vi accompagna da settimane e che ora è diventata enorme.
Insieme a voi e per voi stiamo scendendo nelle piazze per chiedere la cessazione di ogni conflitto.
Humans
Non una di meno Reggio Emilia
Donne in Nero
Città migrante
Ghirba






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È una follia permettere tali eventi in un’area aeroportuale lo trovo di una pericolosità non da poco, sarebbe più opportuno ,responsabile e premuroso spostare l’arena
In via Papa Giovanni la trasformazione da marciapiede a pista ciclabile ha trasformato i pedoni in birilli!..poi tutti stanno sul lato ombreggiato a sx,sia all'andata