Nel 2004, la Presidenza della Repubblica ha istituito il Giorno del Ricordo del 10 febbraio per non perdere la memoria degli eccidi delle Foibe e del tragico esodo giuliano-dalmata.
18 anni dopo a Parma e in altre città italiane, si svolgono ancora iniziative negazioniste e giustificazioniste dell’eccidio di migliaia di uomini, donne, bambini italiani ad opera delle bande di partigiani di Tito.
Purtroppo, su questo argomento, alcune forze politiche dimostrano un’ambiguità che dopo tanti anni risulta terribilmente fuori dal Tempo e dalla Storia. Curiosamente, sono le stesse forze politiche che pretendono sempre di dare lezioni di democrazia agli altri.
Quando ho proposto di cancellare la via dedicata al dittatore comunista Tito Broz che ancora c’è a Parma, Pizzarotti con la sua maggioranza e il Pd in consiglio comunale hanno votato contro.
Ancora una volta non possiamo che chiedere al Comune di Parma di onorare la memoria delle vittime di quel genocidio, a partire dalla cancellazione della via dedicata al dittatore sanguinario che lo ha causato.
Così Laura Cavandoli, deputata e consigliere comunale parmigiana della Lega.






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