Scrive il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: “L’aumento pesantissimo delle bollette e del costo dell’energia rischia di mettere in ginocchio famiglie, imprese, enti locali, servizi pubblici. Un’emergenza reale, di cui si parla troppo poco.
In Giunta regionale siamo impegnati su questo, anche se purtroppo il nostro campo d’azione è limitato. A maggior ragione servono misure immediate da parte del Governo (attraverso la decretazione d’urgenza) per sostegni e ristori che siano rapidi, oltre ad attivare il Tavolo di confronto nazionale, che già esiste, e approvare velocemente un piano regolatore che stabilisca cosa fare nel campo dell’energia. E si muova l’Unione europea, per fermare rincari e speculazione internazionale.
Vanno salvaguardati cittadini e famiglie, provati da due anni di pesanti restrizioni per contrastare la pandemia. Lo stesso va fatto con le imprese: molte stanno fermando la produzione e rinunciando ai tanti ordinativi. Una beffa atroce non poter creare lavoro nell’anno della crescita economica più importante degli ultimi 50 anni e con davanti la realizzazione del piano di investimenti pubblici più vasto dal secondo dopoguerra, il PNRR.
E non vanno dimenticati terzo settore e volontariato: realtà fondamentali che agiscono non per fini di lucro e che non possono sostenere spese raddoppiate in pochi mesi.
Non fermiamo il Paese nel momento in cui è ripartito e bisogna ricostruire. Non lasciamo sole le persone”.






Ultimi commenti
e'possibile anche chiudere questa triste parentesi ed andare in pensione. un brav'uomo...chiudiamola qua.
Mah...direi che la figura è sempre più pietosa/un bel tacer non fu mai scritto! Soprattutto nell'ultimo capoverso si avverte stridor di denti nel volersi appoggiare
Marinella, per favore.....
Ma Lei, i palestinesi li conosce?
Una figuraccia dietro l'altra... A me onestamente fa un po' pena perché, anche se si è circondato in maniera testarda di amici e figli di […]