Il Club Digitale di Unindustria Reggio, nato nel 2011 e che oggi rappresenta 65 aziende per oltre 2.000 dipendenti e un fatturato complessivo di oltre 500 milioni di euro, ha riconfermato alla guida il presidente Andrea Storchi (Webranking) nel corso della propria assemblea, tenutasi al Tecnopolo di Reggio.
Nella stessa occasione è stata rinnovata anche la composizione del consiglio direttivo, che resterà in carica per il biennio 2021-2023 e che comprende: Piergiorgio Grossi, Credem Credemtel; Riccardo Leonardi, Cyberoo; Stefania Magnani, gruppo Sinapsi; Fernando Sciascia, Emak; Marco Martignoni, Il Polo Digitale; Flavio Codeluppi, Netribe Group; Alberto Cocconcelli, Proteo 481 – Informatica; Raffaella Menconi, Siemens; Luca Riccò, Smeup; Nicola Bigi, Tiwi; Cristian Galletti, Webgriffe.
“Proseguiremo nel segno della continuità su quanto fatto in materia di education, innovazione digitale 4.0, formazione sulla trasformazione digitale, valorizzare le eccellenze IT e favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta digitale”, ha spiegato Storchi, al suo secondo mandato: “Abbiamo imparato molto in questi due anni, abbiamo capito come fare meglio. La nuova squadra è più ampia e più rappresentata in competenze e settori di provenienza. Sono certo che già nei prossimi mesi avremo modo di dimostrare come il Club Digitale sia un luogo di condivisione di saperi e di esperienze non solo per il nostro gruppo merceologico, ma in modo ampio per gli associati e il territorio”.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa