Il neo sindaco di Bologna Matteo Lepore sarà ascoltato come testimone – nell’udienza di venerdì 29 ottobre – nell’ambito del nuovo processo sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, che vede come principale imputato l’ex componente di Avanguardia Nazionale Paolo Bellini.
Quella mattina del 1980, alle 10.25, l’esplosione di una bomba alla stazione causò 85 vittime e il ferimento di altre 200 persone, in quello che è ancora oggi il più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra. Bellini è accusato di essere il quinto esecutore materiale dell’attentato, in concorso con i tre ex militanti dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari) già condannati in via definitiva – Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini – e con Gilberto Cavallini, condannato in primo grado all’ergastolo.
Come annunciato da Andrea Speranzoni, uno dei legali di parte civile, Lepore – in qualità di legale rappresentante del Comune di Bologna – sarà ascoltato sul danno civile che la strage causò alla città capoluogo dell’Emilia-Romagna. Nelle prossime udienze sullo stesso tema saranno sentiti anche i rappresentati della Regione Emilia-Romagna e delle Ferrovie dello Stato.







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