Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha aggiornato la mappa dei contagi di nuovo coronavirus alla data del 30 settembre, certificando un ulteriore miglioramento della situazione italiana rispetto alla settimana precedente: sono tre, infatti, i territori che hanno cambiato colore passando dalla zona arancione alla zona verde (provincia autonoma di Trento, Liguria e Abruzzo), mentre altre due regioni – Basilicata e Sicilia –non sono più in zona rossa.
Restano confermati, invece, i colori di tutte le altre regioni e province autonome italiane: l’Emilia-Romagna, assieme a circa la metà degli altri territori nazionali, resta ancora in zona arancione, ovvero tra le aree d’Europa in cui il virus Sars-Cov-2 sta circolando a livelli medi. Secondo la mappa basata sui dati trasmessi dagli Stati membri dell’Unione europea al sistema Tessy (The European Surveillance System), è rimasta una sola regione in zona rossa, la Calabria.
Per quanto riguarda il resto d’Europa, invece, la mappa dell’Ecdc continua a contraddistinguersi per la presenza di numerosi territori ancora in zona rossa, anche se la situazione sembra gradualmente migliorare. Si segnalano, in negativo, la Slovenia, la l’Estonia e la Lituania, le tre nazioni continentali ancora in rosso scuro, colore che contrassegna le aree in cui il virus Sars-Cov-2 sta circolando a livelli elevati.
Sono interamente in zona rossa, invece, l’Irlanda, il Lussemburgo, la Lettonia, la Croazia, la Romania (con la zona di Bucarest e un’altra regione in rosso scuro), la Bulgaria e Cipro; zona rossa anche per alcune regioni della Spagna, la regione della Provenza in Francia, una parte del Belgio, una piccola zona dei Paesi Bassi, gran parte della Germania, dell’Austria e della Grecia, una regione della Norvegia, una regione della Polonia e la parte centro-orientale della Slovacchia.






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