Dopo quello del 13 luglio, c’è stato un nuovo interrogatorio per Patrick Zaki. Lo ha reso noto sul proprio sito ‘Eipr’, l’ong egiziana per cui lavorava lo studente egiziano dell’Università di Bologna, esprimendo il timore che questo sviluppo sia il segnale – quasi un “preludio” – di un rinvio a giudizio basato su “accuse inventate” o “fabbricate”.






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E così arriverà un'altra "materia" nel programma scolastico: educazione ciclistica dopo la civica, ecologica, sex.gender...tutto fuorché un decente Italiano o il minimo far di
Ma porca p...! Mai, mai, mai una mezza parola riguardo alla totale inosservanza del codice della strada da parte dei ciclisti! Ma dove vivete? Non […]
Quando fu coniato il termine "ruinismo, con un velo di disprezzo, dai cattolici democratici, le idee si contrapposero. Da Rosy Bindi, Franceschini, Romano Prodi....nacquero idee […]
Buongiorno. Tutto giusto però vorrei evidenziare che le piste ciclabili vengono ricavate sottraendo spazio alle automobili e inoltre spesso non vengono utilizzate. Non è questo
Ottimo