Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio, su disposizione dell’autorità giudiziaria, ha devoluto in beneficenza alla Caritas diocesana circa 1.400 capi di abbigliamento e accessori contraffatti (soprattutto maglie, pantaloni e zaini) che erano stati sequestrati dai militari nel 2018 prima che venissero immessi sul mercato.
L’operazione di polizia giudiziaria, coordinata dalla procura reggiana, aveva permesso di ricostruire la cosiddetta “filiera del falso”, individuando a Bologna il fornitore della merce – ormai pronta per essere commercializzata – e in provincia di Barletta un opificio che era stato incaricato di riprodurre e stampare le etichette falsificate per i capi di vestiario. Al termine delle indagini erano state denunciate sette persone, accusate di produzione e commercio di merci recanti marchi contraffatti e di ricettazione.
La consegna dei capi sequestrati è avvenuta presso la sede della Caritas reggiana in via dell’Aeronautica, alla presenza del direttore della stessa Caritas – il diacono permanente Isacco Rinaldi – e di una rappresentanza di militari della Guardia di Finanza di Reggio, che con questa iniziativa di solidarietà ha voluto testimoniare l’impegno delle Fiamme Gialle a tutela di cittadini e famiglie in difficoltà. I capi di abbigliamento saranno destinati alle diverse iniziative caritative e assistenziali della chiesa reggiana.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
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C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.