“Gli inquirenti seguono la pista dell’omicidio in famiglia spinto dalla volontà di silenziare la ribellione alle regole della povera Saman. Saremmo così di fronte all’ennesima donna vittima dell’ottusità e di una sotto-cultura di matrice islamista che nel nostro paese non può e non deve trovare spazio. E adesso vogliamo continuare a fare gli ipocriti e fingere che il problema dell’estremismo religioso non esista anche in Italia? Il fanatismo islamico e violento, pur di soggiogare una ragazza che chiede solo libertà, non può e non deve esistere nella nostra società. Colpisce che Ucoii ed esponenti di quel mondo abbiamo avuto l’onestà e il coraggio di denunciare la gravità del problema e l’assurdità dei matrimoni combinati, promettendo battaglia, mentre nella Sinistra c’è ancora chi, mettendo la testa sotto la sabbia, finge che vada tutto bene. In Italia il problema c’è e le donne come Saman, che cercano di ribellarsi a quel giogo per vivere secondo le nostre regole, vanno difese e salvate. Ora, chi non ha impedito che questo accadesse si faccia un esame di coscienza e chi deve trovi i responsabili. Saman poteva essere aiutata perché lo aveva chiesto; continuare con questo buonismo ipocrita è inutile e dannoso per tutti e soprattutto per i più indifesi”.
Così la deputata della Lega Benedetta Fiorini.






Ultimi commenti
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.
Scusi signor Salsi ma a me lei dal suo profilo mi sembra solo l'ennesimo amico dell'amico a cui il comune gira una caterva di soldi […]