Venerdi 30 aprile nuovo appuntamento con /bao’bab/, il progetto del Comune di Reggio Emilia curato da Giuseppe Caliceti che vuole promuovere la lettura e la scrittura creativa, rivolgendosi in particolare ai giovani e agli studenti. Ospite sarà l’affermata illustratrice Sonia Maria Luce Possentini, con due incontri in presenza nel corso della mattinata che coinvolgeranno le Scuole primarie “Calvino” di Reggio Emilia e Calerno.
Pittrice e illustratrice, Sonia Maria Luce Possentini, nata a Canossa (Reggio Emilia), ha preso parte a numerose esposizioni personali e collettive, pubblicando albi illustrati, cover e manifesti per case editrici italiane ed estere. Ha ricevuto riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui il Premio Andersen 2017 come miglior illustratrice, il Premio Pippi e il Silver Award all’Illustration Competition West 49 di Los Angeles. Insegna Illustrazione alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia e all’Università degli Studi di Padova. Tra i numerosi libri da lei illustrati, Il pinguino senza frac di Silvio D’Arzo (2015), La luna è dei lupi di Giuseppe Festa (2016), La canzone di Federico e Bianchina di Bianca Pitzorno (2018), L’ alfabeto dei sentimenti di Janna Carioli (2018), Non dubitare dei sogni di Akiko Yosano (2020), Il volo di Sara di Lorenza Farina (2021) e altri libri dei quali è autrice o co-autrice: Dove nasce l’amore, scritto con Lorenzo Tozzi (2018), La prima cosa fu l’odore del ferro(2018), Il tesoro di Nina (2020).






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]