Reggio. Andrea Rossi (Pd): un sostegno condiviso per lo sport italiano

sport_art

A partire dal prossimo decreto allo studio del governo, sono al vaglio, da parte del Partito Democratico, M5s, Lega e Fdi, alcune proposte di sostegno per il sistema sportivo, duramente colpito dalla crisi sanitaria ed economica, ancora oggi sottoposto a significative restrizioni e chiusure.

Una condivisione tra varie forze politiche, nato da un incontro online pubblico, organizzato ieri sera dal deputato dem Andrea Rossi che ha visto anche la partecipazione dei deputati Daniele Belotti (Lega), Federico Mollicone (FdI), Patrizia Prestipino (Pd) e Simone Valente (M5S) anche quella di Mauro Berruto, in una delle sue prime uscite pubbliche dopo il recente incarico assunto nella Segretaria nazionale Pd di Enrico Letta, in veste di responsabile Sport.

È stato sottolineato come il decreto sostegni, ad esclusione del sostegno ai lavoratori sportivi, non risulti soddisfacente per il sistema sportivo italiano nelle sue varie articolazioni. Occorre dare risposte puntuali ai bisogni delle attività, come gli impianti pubblici in gestione quali piscine e palestre, i centri fitness, le oltre 120mila Asd e Ssd iscritte al registro Coni, le società sportive professionistiche di vertice e non nelle varie discipline. Per queste ragioni, in previsione del prossimo decreto, l’obiettivo, come proposta avanzata dal Partito Democratico a tutti i partecipanti, è di chiedere al governo di mettere a disposizione del sistema sportivo italiano un miliardo di euro, attraverso azioni concrete da condividere nelle prossime ore con la sottosegretaria Valentina Vezzali e le altre forze parlamentari che ieri sera non sono riuscite a partecipare all’incontro.

Nel corso dell’incontro sono state avanzate alcuni possibili proposte quali i contributi a sostegno dei costi fissi e delle spese sostenute per svolgere l’attività sportiva in sicurezza, il credito d’imposta per le sponsorizzazioni che a reintegro degli affitti e dei canoni di gestione, i voucher a sostegno delle famiglie per l’attività sportiva, l’accesso al credito con garanzia dello Stato e i bonus per i lavoratori sportivi.

Una risposta unitaria per un settore come quello dello sport che non ha colore politico, che ha bisogno di un aiuto concreto per ripartire e continuare a svolgere il suo importantissimo ruolo educativo e sociale all’interno delle nostre comunità.