Il presidente di Confindustria Emilia-Romagna Pietro Ferrari, intervenuto martedì 2 marzo in videoconferenza a un incontro sulla congiuntura economica regionale organizzato dalla Unioncamere Emilia-Romagna, dalla stessa Confindustria e da Intesa Sanpaolo, ha dettato la sua ricetta per uscire dalla crisi pandemica.
Alla luce dell’attuale situazione, ha detto Ferrari, “se vogliamo guardare con fiducia al futuro dobbiamo intensificare la campagna vaccinale, così da ottenere nei tempi più brevi possibili la più ampia immunizzazione della popolazione. Dobbiamo anche puntare, una volta terminata la fase dedicata alle categorie a rischio, a una maggiore flessibilità organizzativa: le imprese dell’Emilia-Romagna sono pronte a essere coinvolte per supportare la campagna vaccinale”.
A giudizio del numero uno degli industriali emiliano-romagnoli, “per dare slancio alla ripresa è inoltre fondamentale partire da subito, anche a prescindere dal Recovery Plan, consolidando un piano di investimenti pubblici e privati, a partire dalle infrastrutture e dagli investimenti in campo energetico e ambientale. Questi ultimi, in particolare, sono spesso bloccati dall’eccessiva burocrazia”, ha concluso Ferrari.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.