L’ex calciatore di serie A e della Nazionale italiana U21 Luigi Sartor, 46 anni, è stato condannato con rito abbreviato a un anno, due mesi e venti giorni di reclusione dopo essere stato scoperto e arrestato a metà febbraio dagli agenti della Guardia di Finanza in flagranza di reato in un casolare isolato a Lesignano Palmia, località della prima montagna parmense, all’interno del quale aveva allestito una serra per la coltivazione di centinaia di piantine di marijuana, che una volta maturate avrebbero prodotto oltre due chili della sostanza stupefacente.
Assieme a lui era stato sorpreso anche un amico, coetaneo di Sartor, ugualmente condannato ma che essendo incensurato ha potuto beneficiare della sospensione condizionale della pena.
All’ex difensore, invece, che in carriera ha giocato con le maglie di Juventus, Roma, Parma, Inter e Verona, sono state concesse le attenuanti generiche: il giudice ha escluso la recidiva (Sartor ha precedenti per violazione degli obblighi di assistenza familiare e maltrattamenti) ma ha revocato la sospensione delle pena relativa alla precedente condanna.
Se questa nuova sentenza dovesse passare in giudicato, dunque, Sartor dovrà scontare anche i nove mesi che gli sono stati comminati in precedenza. Per il momento l’ex calciatore resta agli arresti domiciliari, anche se il suo legale ha chiesto e ottenuto per il 46enne la possibilità di fare volontariato in una comunità di recupero per tossicodipendenti.







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