Il sindaco di Bologna Virginio Merola, ospite della trasmissione “Start” su Sky TG24, ha lanciato l’allarme per la situazione dei contagi sul territorio della Città metropolitana di Bologna: “Siamo a un passo dalla zona rossa”, ha detto.
Nuovo possibile cambio di colore all’orizzonte, dunque, per un territorio che nei giorni scorsi era prima passato dalla zona gialla a quella arancione – il 21 febbraio scorso, assieme all’intera regione Emilia-Romagna, per decisione del Ministero della salute – e poi da arancione al cosiddetto “arancione scuro”, un rafforzamento in senso restrittivo della zona arancione deciso dalla stessa Regione (in accordo con i rappresentanti degli enti locali) per la Città metropolitana di Bologna e l’Imolese e in vigore dal 27 febbraio.
“Dalla nostra Asl al nostro sistema ospedaliero ci segnalano che la situazione dei ricoveri sta aumentando in modo notevole e che il peggio deve ancora avvenire. Penso che da qui a venerdì dovremo valutare ulteriori restrizioni”, ha ammesso Merola.
Al momento la zona “arancione scuro”, provvedimento più restrittivo rispetto a quanto previsto dalle misure nazionali per la zona arancione, prevede lo stop agli spostamenti – anche all’interno del proprio comune, comprese le visite a parenti e amici – se non per motivi di lavoro, salute e necessità, oltre a limitazioni sulle lezioni in presenza: l’attività didattica è consentita esclusivamente a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e per l’Università, mentre rimane in presenza solo per i servizi educativi 0-3 anni e per le scuole d’infanzia.






Ultimi commenti
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.
Scusi signor Salsi ma a me lei dal suo profilo mi sembra solo l'ennesimo amico dell'amico a cui il comune gira una caterva di soldi […]