Il procedimento sugli affidi illeciti in Val d’Enza “per effetto di una martellante campagna mediatica, ha esposto tutto il sistema della Giustizia minorile e familiare, come era prevedibile, al sospetto generalizzato e alle rivendicazioni di soggetti interessati”. Lo ha sottolineato il presidente vicario della Corte di Appello di Bologna Roberto Aponte, tornando sul tema in apertura dell’anno giudiziario.
Aponte ha citato la relazione inviatagli dal presidente del tribunale per i Minorenni Giuseppe Spadaro, che ha segnalato come, durante le indagini “il lavoro di tutti i magistrati dell’Ufficio sia stato fortemente e negativamente condizionato in termini di delegittimazione dai riflessi riverberati dalle deprecabili fughe di notizie”.
Per Spadaro c’è stata una strumentalizzazione da parte di gran parte dei media che ha provocato “lo scatenarsi del triste fenomeno del cosiddetto odio del web, nonché una vera e propria gogna mediatica” nei confronti dei magistrati del tribunale minorile “vittime di innumerevoli episodi di minacce che, comunque, non hanno minimamente scalfito il sereno svolgimento dell’attività giurisdizionale dei colleghi”.
“Quello che preme ribadire, in questa sede – ha evidenziato quindi Aponte – è la validità, pur nella consapevolezza di indubbie criticità da affrontare con spirito libero da pregiudizi, dell’impianto del sistema della nostra giustizia minorile”.







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Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno