Sarà presentata il prossimo 5 febbraio alla riunione dei componenti del Patto per il lavoro la seconda fase del piano vaccinale dell’Emilia-Romagna, “con una capacità – sempre che i vaccini arrivino – che potremo triplicare o quadruplicare”: lo ha annunciato il presidente della Regione Stefano Bonaccini durante l’assemblea regionale di Legacoop di venerdì 29 gennaio.
La campagna, che in queste prime settimane è stata riservata (come da indicazioni ministeriali) in particolare a chi lavora nella sanità regionale (medici, infermieri e operatori) e a lavoratori e ospiti/degenti delle case residenza per anziani, a partire da marzo sarà estesa ad altre fasce della popolazione.
Il piano, ha detto Bonaccini, “deve tener conto di quelli più a rischio ricovero o peggio, a partire dai più anziani”: per questo motivo il presidente della Regione ha annunciato che scriverà una lettera a tutti gli ultraottantenni dell’Emilia-Romagna, un bacino di oltre 300mila persone. “Comprendo che tutti pensano che la propria categoria sia la prima da vaccinare, ma non funziona così, altrimenti è un caravan serraglio. Partiamo da quelli più a rischio”. Sarà comunque il governo ad avere l’ultima parola su quali saranno le categorie a vedersi assegnata la priorità nella seconda fase della campagna vaccinale.






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