Una telefonata. Parte da qui la seconda vita dell’app Immuni. Da lunedì 1 febbraio in Emilia-Romagna e in tutta Italia per attivare la procedura di allerta sull’applicazione e permettere di avvisare così tutte le persone a rischio contagio, sarà sufficiente una telefonata. Al tradizionale sistema di segnalazione, che prevede l’intervento del personale dei Dipartimenti di sanità pubblica, si aggiunge infatti una nuova modalità.
L’iter è semplice: chi effettua un tampone molecolare riceverà via sms un codice identificativo, che in caso di positività sarà sufficiente comunicare al numero verde dedicato 800.912491 per far partire subito la segnalazione. A quel punto comparirà immediatamente un’allerta sullo smartphone di tutti coloro che sono venuti in contatto con il caso positivo (secondo i criteri già esistenti alla base del tracciamento di Immuni), che potranno quindi rivolgersi al proprio medico di famiglia o ai servizi di Sanità pubblica per essere presi in carico.
In questo modo si andrà a rendere ancora più immediato, e di conseguenza più efficace, l’avvio dell’attività di contact tracing, alleggerendo allo stesso tempo il carico di lavoro amministrativo del personale del Dipartimento di sanità pubblica, che potrà dedicarsi ai casi non rilevati da Immuni e per cui il tracciamento richiede più operazioni.
La novità, contenuta in un’ordinanza del Commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri, è già stata comunicata dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute a tutti i soggetti interessati, a partire dalle Aziende sanitarie e dai Dipartimenti di sanità pubblica, affinché possano diffondere l’informazione ai cittadini.
Per quanto riguarda la diffusione di Immuni sul territorio, l’Emilia-Romagna è terza in Italia sia per numero assoluto di download (oltre 999.000 installazioni), che per la percentuale di installazione rispetto al numero di cittadini (è presente sullo smartphone del 25,4% degli emiliano-romagnoli, contro una media a livello italiano del 19,3%).






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