Nei giorni scorsi i carabinieri della compagnia di Parma, coordinati dalla procura emiliana, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Parma arrestando un uomo di 50 anni di Felino che, secondo le indagini, dal mese di febbraio dell’anno scorso si era reso responsabile di maltrattamenti psicofisici sulla convivente.
L’indagine ha avuto origine da una confidenza ricevuta da un’agente della polizia locale del comune parmense da parte di un’amica della donna maltrattata, preoccupata per le violenze subite da quest’ultima. L’amica ha riferito alle forze dell’ordine di essere venuta a conoscenza di minacce di morte, violenze, maltrattamenti fisici e continue vessazioni inflitte alla donna dal suo convivente per quasi tutto il 2020.
A fine dicembre la stessa vittima ha formalizzato una denuncia alla polizia di Felino, aggiungendo inquietanti dettagli sui comportamenti dell’uomo: secondo il racconto della donna sarebbe stata aggredita fisicamente in più occasioni anche di fronte alla figlia minorenne, riportando ematomi e ferite – non refertate, ma mostrate all’amica con la quale la donna si era confidata.
Il giudice per le indagini preliminari, alla luce degli elementi indiziari raccolti anche grazie alle testimonianze dei vicini di casa della coppia, che hanno confermato le violente aggressioni subite nel tempo dalla donna, ha quindi disposto la misura del carcere per l’indagato, che è stato condotto presso la casa circondariale di Parma.






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