Ue: anche Emilia a rischio “rosso scuro”

Italia rosso scuro

Secondo la prima simulazione effettuata sugli ultimi dati raccolti dall’Ecdc (il Centro europeo per il controllo delle malattie), risalenti al 17 gennaio scorso e in base ai quali è stata disegnata la nuova mappa del contagio in Europa, c’è anche l’Emilia-Romagna – insieme alle regioni Friuli-Venezia Giulia e Veneto e alla provincia autonoma di Bolzano – tra i territori italiani che si colorerebbero di “rosso scuro”.

La nuova colorazione per le aree europee ad alto rischio Covid-19, una volta confermata, comporterebbe una novità: i cittadini di queste aree, per poter viaggiare all’interno dell’Unione Europea, potrebbero essere sottoposti all’obbligo di effettuare un test prima della partenza e di rispettare un periodo di quarantena all’arrivo nel paese di destinazione.

Se i dati di metà gennaio fossero confermati, le tre regioni e la provincia autonoma finirebbero nell’area “rosso scuro” per aver fatto registrare un numero cumulativo di casi accertati di positività al nuovo coronavirus superiore a quota 500 per 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni, limite oltre il quale l’Ue ha deciso di inserire la nuova colorazione per segnalare l’elevato livello di rischio contagio.

Nel dettaglio il Friuli Venezia-Giulia alla rilevazione del 17 gennaio presentava un tasso di 768 casi ogni 100mila abitanti, la provincia autonoma di Bolzano di 696 casi, il Veneto di 656 casi e l’Emilia-Romagna di 528 casi ogni 100mila abitanti – dunque di poco sopra la soglia del cambio di colorazione.

Oltre all’Italia sono numerosi i Paesi dell’Unione Europea con almeno una zona considerata di colore “rosso scuro”, come ha ricordato il commissario Ue per la giustizia Didier Reynders: ampie zone del Portogallo e della Spagna e alcuni territori in Francia, Germania e nei paesi scandinavi.



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