Sono riprese nella mattinata di mercoledì 30 dicembre, intorno alle 7.30, le ricerche dello scialpinista di 52 anni disperso da lunedì scorso nella zona del comprensorio sciistico di Schia, nel territorio comunale di Tizzano Valparma, sull’Appennino parmense. L’uomo, residente a Parma, era uscito per un’escursione in solitaria partendo dal rifugio di Schia per dirigersi verso il monte Caio, ma non ha mai fatto ritorno alla base. L’allarme era stato lanciato martedì mattina dalla fidanzata, preoccupata per il fatto di non riuscire a raggiungere telefonicamente il compagno.
Le operazioni, che vedono impegnate le squadre del Soccorso alpino, i vigili del fuoco, i carabinieri, i forestali e la Protezione civile (e il personale degli impianti della zona ha messo a disposizione gatti delle nevi e motoslitte per le ricerche), sono particolarmente complicate anche a causa delle condizioni meteo, con neve, scarsa visibilità e nubi. Da lunedì sera sulle pendici del monte Caio è in corso una vera e propria tempesta con temperature particolarmente rigide.

Nel pomeriggio di martedì le ricerche si sono concentrate su boschi e pendii della zona, anche con squadre cinofile del Saer e dei vigili del fuoco. Sono stati inoltre condotti due tentativi di sorvolo, prima con l’elicottero EliPavullo e successivamente con un elicottero dei vigili del fuoco, ma sfortunatamente i velivoli sono dovuti rientrare alla base per il vento e per la scarsa visibilità in zona.
In queste ore si sta procedendo invece alla bonifica di una valanga molto in quota, che potrebbe aver travolto lo scialpinista, mentre in mattinata l’elicottero dei vigili del fuoco decollato da Bologna ha fatto alcuni tentativi di sorvolo della zona. Il timore dei soccorritori è che l’uomo sia stato colto da un malore e che, trovandosi da solo, non sia riuscito a chiedere aiuto segnalando la propria posizione.







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