Sul fronte scolastico, alla luce dell’emergenza Coronavirus, “penso che si aprirà ai primi di gennaio perché la quasi totalità delle regioni preferisce così.
La cosa che a me interessa non è qualche settimana in più o in meno, a me interessa che al più presto i nostri ragazzi, gli studenti, tornino a scuola”.
Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini intervenendo al telegiornale della Tgr regionale. “Noi – ha proseguito Bonaccini riferendosi agli stessi studenti – rischiamo di non renderci conto del danno che subiscono per troppi mesi a casa. Perchè – ha proseguito il presidente emiliano-romagnolo – giusto fare le lezioni a distanza per proteggere la salute ma se queste proseguono troppo a lungo noi rischiamo di avere un danno su quello che è l’apprendimento. E poi – ha sottolineato ancora – la scuola non è solo apprendimento ma anche socialità, amicizia, è stare insieme agli altri”.
Ad ogni modo, ha puntualizzato Bonaccini, in Emilia-Romagna, “noi siamo pronti a fare le cose per bene” a partire “dal potenziamento del trasporto pubblico. Penso che andrebbero differenziati anche gli orari, anche su qualche turno pomeridiano per avere meno assembramento ma stiamo lavorando per farci trovare pronti insieme ai comuni e alle province”.






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