Scrive in una nota il coordinamento provinciale Fratelli d’Italia di Reggio Emilia: “L’ultimo Dpcm del Premier Conte, che prevede la chiusura per ristoranti, pub e bar alle 18, sarà il colpo di grazia a un comparto economico già in pesante sofferenza che non ha mai goduto nemmeno di sovvenzioni governative. Fdi ricorda, ancora una volta, l’indagine di Confcommercio Reggio Emilia, relativa alla situazione di fine estate, dalla quale risultava che più del 60% delle imprese ha registrato cali di fatturato del 90% e su 10 imprese, 5 saranno costrette a chiudere entro fine anno. Se questa era la situazione prima di questo Dpcm, ci aspettiamo un drastico peggioramento nelle settimane a venire. Gli operatori di questo settore hanno applicato sempre tutte le disposizioni governative: ridotto la capienza dei propri locali, aumentato il distanziamento dei tavoli e contingentamento (per bar e pub) della clientela e nonostante questo, il Governo, che per l’intera estate ha evocato una seconda ondata del picco pandemico, si è fatto trovare totalmente impreparato ad affrontare le problematiche scaricando sugli imprenditori ogni responsabilità e oneri. A maggio scorso l’esecutivo ha imposto protocolli di sicurezza e gli imprenditori hanno investito per essere nuovamente nella condizione di lavorare.
Fratelli d’Italia è consapevole della gravità del Coronavirus, e della necessità di mettere in campo misure urgenti per il contenimento del contagio, tuttavia ogni forma di disponibilità a collaborare da parte del centrodestra è stata, nei fatti, ignorata. Si muore, purtroppo, di Covid. Si rischia però di morire anche di disoccupazione, di ammalarsi di depressione, e c’è il concreto pericolo che aumentino i gesti estremi. Anche le famiglie con persone invalide sono state colpite duramente, e sono state lasciate sole di fronte alle difficoltà quotidiane. Procedendo in questo senso le marginalità sociali presto diventeranno inaffrontabili. Fdi chiede che la stagione dei Dpcm comunicati agli italiani ogni fine settimana si concluda e che si avvii una nuova stagione di condivisione delle decisioni”.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.