Scrive Italia Viva Reggio Emilia in merito ai colpi di arma da fuoco esplosi sabato sera nel cuore del centro storico, nella centralissima piazza della città: “Oggi il nostro primo pensiero va ai giovani feriti e alle loro famiglie con gli auguri di una pronta guarigione, e rivolgiamo un doveroso ringraziamento alle forze dell’ordine che, in poche ore, hanno arrestato il responsabile dimostrando che nella nostra città non c’è impunità per i chi commette i crimini più gravi.
Resta un fatto grave però, indicativo anche di un clima pericoloso, che ci sia chi si ritiene autorizzato a girare in città, in mezzo ai cittadini, con un’arma in tasca pronto a sparare verso chi gli “dà fastidio” o a suo parere “è maleducato”.
Chi frequenta il centro sa che spesso ci sono gruppi di ragazzini chiassosi che a volte possono anche risultare fastidiosi e, nelle dinamiche di gruppo, possono emergere comportamenti violenti che vanno condannati.
Bollarli sempre come “baby gang” contribuisce però a creare una pericolosa intolleranza e aumentare l’insofferenza che, nelle menti deboli, può portare a gesti come quello di ieri sera.
L’aggressore non era il componente di una “baby gang” ma un cittadino non giovanissimo che ha reagito al “fastidio” esplodendo nove colpi sul gruppo di giovani.
Crediamo si debba lottare contro la mentalità dei giustizieri “fai da te” che ritengono sia possibile violare impunemente la legge e mettere a rischio la vita delle persone per un malinteso diritto di reazione, così come siamo convinti che occorra incentivare gli strumenti di aiuto ed assistenza ai giovani e alle famiglie, aiutare la scuola a guidare anche nel senso civico e non solo nelle informazioni.
Non lasciare i ragazzi a vagare senza scopo per le strade significa anche evitare a tutti i costi nuove chiusure delle scuole: i ragazzi che non vanno a scuola è più facile che, anche per noia, si ritrovino a tenere atteggiamenti sbagliati.
Quello che è accaduto ieri sera poteva essere evitato da una maggiore presenza delle forze dell’ordine?
Non possiamo saperlo ed e’ impensabile una presenza capillare h24 su tutto il territorio
Mantenere l’ordine e proteggere i cittadini richiede controllo del territorio e comprensione delle dinamiche sociali specifiche della città.
Le forze dell’ordine, che sul nostro territorio svolgono un’azione importante e sono presenti anche nella prevenzione del crimine, spesso sono operative in condizioni di disagio per carenza di personale e mezzi.
Condizioni che però non impediscono loro di uscire nelle strade come per i controlli anti Covid, ed essere sempre più presenti”.







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Beh.... ma chi meglio di Coopservice puo' mettere a reddito e far diventare l'Arena la venue piu' appetibile per il circuito musicale internazionale ? Knebworth,Reading,
bellissima analisi della situazione. esattamente le riflessioni che ogni cittadino si sta facendo non tanto per l'evento che poteva interessare o meno ma proprio per […]
altro che crepa.... Elisa, se questo era l'anno del rilancio... siamo di fronte ad un abisso.... La "crisi" parte da lontano..pensate solo a due anni fa […]
Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa' C.Volo. Sono responsabili eccome. L'RCF Arena, ne scrivo come fosse un […]