Commentano Elly Schlein, Igor Taruffi e Federico Amico (Emilia Coraggiosa) al termine delle elezioni: “Positivo l’esito delle elezioni regionali e amministrative, in particolare la vittoria in Toscana, Puglia e Campania e la battuta d’arresto della Lega di Salvini.
Ora però non è il momento di fermarsi, le forze che sono al Governo devono darsi una direzione chiara e decisa, superando incertezze e ambiguità.
Per concretizzare l’opportunità storica di ricostruzione dal Paese su basi diverse attraverso il Recovery fund, attuando la transizione ecologica e digitale, al fine di dare nuova occupazione di qualità, e per contrastare le diseguaglianze sociali, territoriali e di genere.
Il campo progressista ed ecologista si è difeso bene, ma per crescere e riappassionare serve che tutti siano disposti a rimettersi in discussione.
Per dare una prospettiva solida al Paese, serve il coraggio di cambiare.
Il risultato delle amministrative in Emilia-Romagna è davvero incoraggiante.
La coalizione progressista si conferma a Faenza, vince a Imola e strappa, seppur sul filo di lana, Vignola alla Lega.
Le vittorie rispettivamente di Massimo Isola, Marco Panieri ed Emilia Muratori e delle coalizioni a loro sostegno arrivano tutte al primo turno senza ricorso al ballottaggio.
Risultati che premiano il modello, basato su programmi e progetti concreti e condivisi, con cui abbiamo vinto anche alle regionali del gennaio scorso fermando le destre.
In questo contesto il risultato delle liste di Coraggiosa è davvero ottimo:
Faenza Coraggiosa raggiunge il 7%, Imola Coraggiosa e Vignola Coraggiosa al 5%, accrescendo il consenso raccolto alle regionali.
Un segnale chiaro di come il progetto politico e civico di “E-R Coraggiosa Ecologista e Progressista”, nato poco meno di un anno fa per tenere insieme esperienze civiche e politiche che si battono contro le diseguaglianze e per la transizione ecologica sta continuando a crescere e a radicarsi nei territori e nelle città.
Un risultato che ci spinge ad andare avanti con ancora più determinazione per preparare le sfide che ci attendono, a partire dalle amministrative della primavera prossima”.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?