Il Comitato tecnico-scientifico, nella riunione di mercoledì 19 agosto, ha ribadito che in vista della ripartenza della scuola – dal primo settembre per i corsi di recupero e dal 14 settembre per l’inizio delle lezioni regolari – l’obiettivo primario è quello di “garantire quanto prima in tutti gli istituti il necessario distanziamento interpersonale”. Il Cts ha confermato in merito il parere espresso lo scorso 12 agosto, sottolineando che l’avvio dell’anno scolastico 2020-2021 in tutte le scuole “rappresenta una priorità assoluta per il Paese”.
Le preoccupazioni dei dirigenti scolastici per eventuali responsabilità in merito a possibili contagi di studenti o personale scolastico “non hanno motivo di esistere” in base a quanto previsto dalla legge 40 del 5 giugno 2020, ha inoltre aggiunto il Cts, che ha poi ringraziato gli stessi dirigenti e tutto il personale docente e non docente “per quanto faranno con la consueta passione e professionalità per la ripresa della scuola”.
Durante la riunione del Cts, inoltre, è stato riconosciuto “il grande lavoro già fatto, in un’ottica di prevenzione, sulla logistica infrastrutturale, nonostante le note problematiche di edilizia scolastica presenti in determinate realtà territoriali frutto di anni di scarsa attenzione al settore dell’istruzione”.
Tutti gli interlocutori coinvolti “stanno mettendo le loro competenze al servizio di questo obiettivo”, ha sottolineato il Comitato, lavorando per l’identificazione di spazi “che possano utilmente complementare quelli esistenti”, per l’acquisizione dei nuovi banchi (che arriveranno a partire dall’8 settembre e la cui distribuzione sarà completata nel mese di ottobre sull’intero territorio nazionale), per identificare i percorsi che disciplinino le entrate e le uscite degli studenti e i movimenti all’interno degli istituti, in modo da evitare assembramenti.
Per quanto riguarda i soggetti che dovessero eventualmente risultare positivi al virus Sars-CoV-2 e i loro contatti, infine, il Comitato tecnico-scientifico ha ricordato che “si è lavorato per un attivo coinvolgimento sia dei pediatri di libera scelta che dei medici di medicina generale, i quali saranno chiamati assieme ai dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali a garantire ottimale supporto alle scuole e gestione, secondo le normative vigenti” (come il Protocollo pubblicato sul sito del Ministero dell’istruzione).







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