Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro per la Pubblica amministrazione Fabiana Dadone, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale. Il decreto interviene, in particolare, in quattro ambiti principali: semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia; semplificazioni procedimentali e responsabilita’; miisure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale; semplificazioni in materia di attivita’ di impresa, ambiente e green economy. Tra le principali misure in materia di contratti pubblici, si introduce in via transitoria, fino al 31 luglio 2021, una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture. L’affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro; una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell’importo complessivo, per tutte le prestazioni di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. In ambito edilizio, si provvede alla semplificazione degli interventi di demolizione e ricostruzione e delle procedure di modifica dei prospetti degli edifici. Per quanto riguarda la semplificazioni dei procedimenti si prevede che, per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti. Si introduce per il periodo 2020-2023, l’Agenda della semplificazione amministrativa. Sul fronte della responsabilita’ degli amministratori pubblici, si prevede, fino al 31 luglio 2021, la limitazione della responsabilita’ per danno erariale al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni. Si prevede l’accesso a tutti i servizi digitali della PA tramite Spid, Carta d’identita’ digitale e tramite AppIO su smartphone. Per le imprese, si prevede, in particolare, la semplificazione e la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga.






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