È “Leonardo ‘musico’ e Lucrezia Borgia” il titolo del concerto che l’ensemble di musica antica Micrologus porterà sabato 7 dicembre alle 18 al teatro Cavallerizza di Reggio nell’ambito del focus su Lucrezia Borgia che la Fondazione I Teatri ha costruito attorno all’opera di Donizetti che venerdì 6 dicembre al teatro Valli aprirà la stagione lirica.
Quello del noto ensemble (Patrizia Bovi canto e arpa; Gabriele Russo lira da braccio, ribeca e liuto; Gabriele Miracle dulcimelo e percussioni; Leah Stuttard arpa con arpioni; Crawford Young liuto) sarà un viaggio poetico-musicale dedicato a due personaggi con destini così diversi ma le cui vite terminarono entrambe nel 1519.
Qual è stato il ruolo di queste due importanti figure del Rinascimento italiano per delineare il gusto musicale di un’epoca? Nelle corti si ascoltava e si eseguiva la musica più disparata, dagli strambotti popolareschi alle raffinate esecuzioni degli improvvisatori e contrappuntisti dell’epoca. Un posto speciale era dedicato alla poesia cantata e all’epica improvvisata sulla lira da braccio, sul liuto, sulla cetra.
Lo stesso Leonardo Da Vinci, oltre alle sue conosciute doti di pittore e architetto, è stato a suo tempo un valente improvvisatore sulla lira da braccio. Il programma preparato dall’ensemble Micrologus tra arie per sonetti, strambotti, arie per cantar versi sulla lira e sulla cetra riporterà gli spettatori indietro nella storia a quei tempi così affascinanti e difficili.






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