Dare una casa a cani e gatti che non l’hanno mai avuta, oppure l’hanno persa perché i loro padroni non possono più accudirli o hanno deciso di abbandonarli. Va in questa direzione il bando da quasi 900mila euro approvato dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna e destinato ai Comuni di tutto il territorio, da Piacenza a Rimini.
Il provvedimento stabilisce risorse e criteri di ripartizione a livello provinciale per la ristrutturazione di canili e gattili pubblici già esistenti, su terreni di proprietà comunale, e la realizzazione di nuove strutture temporanee di ricovero. L’obiettivo della Regione è contrastare il randagismo e offrire agli animali privi di padrone e in attesa di essere ‘adottati’ un rifugio adeguato dal punto di vista strutturale e igienico-sanitario.
A questi contributi si aggiungono poi 158mila euro destinati alle Aziende sanitarie per realizzare corsi di formazione e aggiornamento rivolti a operatori e volontari impegnati nelle strutture di accoglienza degli animali domestici. Tra le materie di insegnamento ci sono la sicurezza e la gestione del rischio sul lavoro, il pronto soccorso veterinario, le tecniche educative e la conoscenza dell’alimentazione di cani e gatti.
Distribuzione delle risorse. La suddivisione delle risorse tra i Comuni è stata calcolata per il 60% dell’importo complessivo stanziato dalla Regione (881mila euro) in proporzione al numero di cani presenti nei canili comunali (4.581 a dicembre 2018) e per il restante 40% in base al numero di cani iscritti all’anagrafe canina regionale (91.264).
Per le strutture temporanee di ricovero di nuova costruzione i contributi regionali finanzieranno la progettazione e la realizzazione delle opere edili, comprese quelle di urbanizzazione e sistemazione di aree esterne ai rifugi; per le strutture già esistenti lavori di ristrutturazione, messa in sicurezza, ampliamento e acquisto di arredi e attrezzature, anche a supporto dell’informatizzazione.
A livello provinciale, a Bologna andranno 192mila euro; Modena 150mila; Reggio Emilia 117mila; Piacenza 99mila euro; Ravenna 84mila; Parma 70 mila; Forlì-Cesena 61mila; Rimini 58mila e Ferrara 54mila euro.
Comuni e Unioni di Comuni potranno presentare le domande entro il 30 aprile 2020 al Servizio Prevenzione collettiva e Sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna per posta elettronica certificata all’indirizzo mail: segrsanpubblica@postacert.regione.emilia-romagna.it .






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sappiamo bene che fine fanno tutti gli esposti di paglialonga...
Spiegazione chiara e netta che gli avversari non documentati dovrebbero rileggere e mandare a memoria anziché sparare i soliti luoghi comuni.
Un 21enne (specificato) che però non ha documenti. Gli hanno fatto l'analisi dei filomeri?
No Gazza, le paritarie offrono un servizio pubblico. Anzi fanno risparmiare lo Stato perché i denari pro capite di ogni studente sono inferiori a quelli […]
Giunta pusillanime: qualcuno potrebbe tacciarla di voler militarizzare la città [ricordiamo le baruffe quando Berlusconi istituì i poliziotti di quartiere?] Stendiamo un pietoso velo