Dalla Regione 360.000 euro alle coop di comunità per consolidarsi e investire

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Confcooperative Terre d’Emilia esprime soddisfazione per il nuovo avviso con il quale la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 360.000 euro per il consolidamento e lo sviluppo delle cooperative di comunità: realtà che, come sottolinea la centrale cooperativa, “nelle aree interne, e soprattutto in Appennino, alimentano progetti di sviluppo economico e, contemporaneamente, di cura del territorio e di tenuta sociale”.

Proprio a Confcooperative Terre d’Emilia fa capo un terzo delle 35 cooperative di comunità attive in Emilia-Romagna e iscritte nell’apposito elenco.

Con il nuovo avviso la Regione ha aumentato del 50% le risorse che erano state stanziate per il 2025, ha semplificato le procedure per l’accesso ai contributi e ha esteso la portata degli interventi sia per il sostegno alle spese correnti che per quanto riguarda gli investimenti.

Le due linee di azione – 160.000 euro per il consolidamento, 200.000 euro per i nuovi investimenti – secondo Confcooperative “colgono i problemi legati all’appesantimento dei costi sopportati in aree già svantaggiate e consentono di rafforzare la capacità di investimento in nuovi servizi che le cooperative di comunità stanno esprimendo”.

La misura regionale interessa, nel Reggiano, dieci cooperative di comunità che operano tra il medio Appennino (Il Pontaccio a Vetto, la polisportiva Il Quadrifoglio e la coop Novanta a Castelnovo ne’ Monti), l’alta montagna (L’Officina a Costabona, Altimonti a Civago) e il crinale, con una forte concentrazione nel territorio comunale di Ventasso, dove sono presenti le storiche Valle dei Cavalieri e Briganti di Cerreto, la San Rocco (protagonista di un rilevante investimento con l’acquisizione de Il Rifugio dell’Aquila a Ligonchio), la Vallenera e la Terre dei Vallisneri.

Il giudizio positivo di Confcooperative Terre d’Emilia si estende anche all’ampliamento, deciso dalla Regione, del periodo di validità entro il quale possono rientrare spese e investimenti ammessi a contributo, già sostenuti o ancora da sostenere (c’è tempo fino a fine anno) dalle coop di comunità in questione.

Nel 2025, ricorda la centrale cooperativa, “erano presi in considerazione solo quelli relativi alla seconda metà dell’anno, mentre il nuovo avviso amplia il periodo di riferimento, includendo le spese esigibili dal 26 febbraio al 31 dicembre”; così facendo, “si coglie il valore di attività che hanno un carattere continuativo (manutenzione del territorio, trasporti di anziani e studenti, servizi sociali, ristorazione, forestazione) e, anche quando sono riferite in buona misura al turismo, tendono ad allungare la stagione per dare maggiore stabilità all’occupazione e alle diverse microeconomie presenti in tanti paesi e borghi della montagna. È in questo modo che si possono mantenere servizi essenziali per la popolazione e alimentare quelle possibilità di residenza che stanno consolidando, almeno nel medio Appennino, un’inversione di andamenti demografici fino ad ora caratterizzati da dati esclusivamente negativi”.

Per l’avviso regionale, rispetto al quale Confcooperative Terre d’Emilia mette a disposizione servizi di accompagnamento che nel Reggiano fanno perno sulle sedi di Reggio Emilia e di Castelnovo ne’ Monti, è possibile presentare domanda (via posta elettronica certificata) entro il 26 novembre.



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