Il Gruppo Iren ha chiuso i primi 9 mesi del 2019 con ricavi consolidati a 3.190 milioni di euro in incremento del 13% grazie prevalentemente al contributo derivante dalla maggior vendita e produzione di energia elettrica oltre che all’ampliamento del perimetro di consolidamento.
“Il percorso di consolidamento intrapreso negli ultimi anni dal Gruppo si affianca alle attività di crescita organica supportando lo sviluppo di Iren e dei territori di riferimento. In questi primi nove mesi del 2019 il contributo generato dalle società entrate nel perimetro del Gruppo, ACAM, Spezia Energy Trading, San Germano e Maira è stato pari a 11 milioni di euro. Tale percorso di crescita per linee esterne proseguirà anche nei prossimi mesi, in linea con quanto annunciato in occasione della presentazione del Piano Industriale”, ha affermato Renato Boero, Presidente del Gruppo.
Escludendo gli effetti straordinari positivi non ricorrenti verificatisi nel 2018, pari a circa 87 milioni di euro (60 milioni di certificati energetici e 27 milioni di certificati verdi idroelettrici), il Margine Operativo Lordo dei primi 9 mesi del 2019, pari a 675 milioni di euro, risulta in incremento di 56 milioni, mentre l’Utile netto, attestatosi a 191 milioni di euro, è in crescita di 20 milioni di euro. Un miglioramento che ha riguardato tutte le linee di business, con la sola eccezione della vendita di gas per la quale si sono registrati margini in flessione per effetto di una contrazione dei volumi venduti correlata a una stagione termica invernale non favorevole.
“I risultati appena approvati evidenziano la solidità della gestione di ogni singolo business che, al netto degli elementi straordinari e non ripetibili dello scorso anno, hanno registrato un Ebitda in crescita di 56 milioni. Il Gruppo ha ulteriormente confermato non solo l’efficacia nella gestione operativa, supportata da tutte le direttrici strategiche, ma anche nella gestione finanziaria che ha visto una riduzione degli oneri finanziari del 10%, oltre ad un rafforzamento degli indici finanziari e del profilo di liquidità a seguito della cessione della partecipazione in OLT. Infine ad ottobre, con l’emissione del terzo Green Bond, Iren è diventata la prima multiutility italiana per numero di emissioni green, per un ammontare pari a 1,5 miliardi di euro, a conferma della costante attenzione che il Gruppo pone verso le tematiche di sostenibilità”, ha concluso Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo.
Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel periodo ammontano a 324 milioni di euro, in crescita rispetto al 30 settembre 2018 (+13%).







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