Calenda: "È ora di darsi una mossa" "E’ ora di darsi una mossa". Carlo Calenda legge con preoccupazione il voto amministrativo e guarda a quello politico, ritenuto dall’ex ministro forse piu’ vicino della scadenza naturale. L’obiettivo e’ quello di un Fronte repubblicano che Calenda torna a rilanciare osservando che "le sconfitte ai ballottaggi, pesantissime anche da un punto di vista simbolico, danno l’idea di un centrosinistra che sta uscendo dalla storia dell’Italia mentre ne avremmo piu’ bisogno".
Martina: "Cambiamento, non superamento". "Con Carlo Calenda sono d’accordo sul lavoro di ripensamento complessivo, ma non sul superare il Pd. Tutte le proposte devono avere un perno centrale. Credo nella ricostruzione di un campo progressista con il Pd al centro". Lo dice Maurizio Martina, segretario reggente del Pd, a Circo Massimo su Radio Capital. "Faremo un’assemblea a luglio e decideremo il percorso- aggiunge-. Abbiamo tanto da cambiare, inutile negarlo. Primarie? Ci sono nel nostro statuto, sceglieremo il segretario con questo strumento che per me e’ un valore".






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo