Gli allarmanti fatti di cronaca che riempiono le pagine dei giornali in questo periodo, preoccupano il gruppo assembleare PD. I consiglieri, hanno infatti depositato in Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna una risoluzione, che vede primi firmatari Stefano Caliandro e Manuela Rontini, per richiedere l’impegno della giunta nel contrastare ogni manifestazione nazi-fascista.

«Sono sempre più frequenti episodi di razzismo in vari ambiti, oltre a numerosi atti vandalici contro monumenti e simboli della memoria antifascista – si legge nel testo della risoluzione, sottoscritto da tutta la maggioranza –. Per questo chiediamo l’impegno della giunta regionale a stigmatizzare atti e comportamenti che richiamano in varie forme al fascismo, ai suoi linguaggi e rituali, alla sua simbologia o che promuovano forme di discriminazione in contrasto con la Carta costituzionale e con i valori della Resistenza e del Risorgimento, sui quali la Regione Emilia Romagna si fonda».
I consiglieri condannano fermamente ogni manifestazione lesiva del carattere democratico della Repubblica e ribadiscono l’impegno ai valori antifascisti da parte delle Istituzioni.
«Chiediamo inoltre di non concedere spazi, patrocini, contributi di qualsiasi natura a coloro che non garantiscano di rispettare i valori della Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti, o che violino le leggi Scelba e Mancino – concludono –. Serve l’impegno dalla Regione per rafforzare nella società quella cultura che ha consentito per decenni alla nostra Repubblica di respingere, sia a livello culturale che politico e sociale, ogni rigurgito neofascista e ogni tentazione antidemocratica. È importante che queste richieste arrivino anche alla Presidenza della Repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato».






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