Un imprenditore calabrese 60enne residente a Gualtieri (Bassa reggiana), originario di Crotone, è stato arrestato l’altra sera dai carabinieri di su ordine dell’Ufficio penale della Procura di Milano, che nei giorni scorsi ha emesso un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti.
Si tratta di un provvedimento legato a due condanne per oltre 7 anni di carcere emesso dal tribunale di Milano per il reato di bancarotta fraudolenta in concorso, commessa nel capoluogo lombardo nel luglio 2009.
Oltre alla reclusione, le condanne aggiungono anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’interdizione legale per la durata della pena e l’inabilitazione all’esercizio di impresa per dieci anni. Le sentenze di condanna divenute esecutive hanno fatto scattare il provvedimento di esecuzione di pene concorrenti. L’altra sera i carabinieri di Gualtieri, ricevuto il provvedimento restrittivo, hanno eseguito l’arresto, rintracciando l’imprenditore calabrese.






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Però se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Pweò se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Siamo tutti in trepidante attesa di un servizio di Telepartito (pardòn: Telepeggio) in cui qulache anima bella, dolce, candida e pura ci spieghi che la